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FESTA DI SAN NICOLO' 2009

24/11/2009

Domenica sei dicembre celebriamo la festa del nostro Patrono San Nicolò di Mira, Vescovo. San Nicolò si presume sia patrono di Guspini sin dal 1524: un documento conservato nei nostri archivi parrocchiali riporta come parroco di Guspini il Canonico Antiogo Cara di Terralba (1570). È il primo rettore di Guspini, antecedentemente titolare della parrocchia di Guspini era un canonico della cattedrale di Terralba che per la cura delle anime aveva un Vicario.
La chiesa parrocchiale si presume fosse la chiesa di S. Alessandro, questa venne demolita nel 1868 per edificare al suo posto il caseggiato scolastico “Giovanni Antonio Sanna”. Tra parentesi dico che uguale sorte venne chiesta anche per la chiesa di S. Maria quando si pensò di demolirla per allargare l’inizio di viale della Libertà: così almeno si racconta.
A quando realmente risalga il titolo della chiesa parrocchiale dedicata a San Nicolò non lo sappiamo. Nell’attuale chiesa parrocchiale conserviamo alcuni argenti (croce parrocchiale, reliquario) che risalgono alla seconda metà del 1500, del 1570 circa è anche il retablo del Cavaro di cui si conservano ancora alcune parti (il paliotto adesso nella cappella del S. Cuore – recentemente restaurato – e la predella che adesso è nella cappella di S. Giuseppe).
La facciata stessa conserva alcune singolarità che lasciano il campo aperto all’ipotesi che alcune strutture di un primitivo impianto fossero sopravvissute. Quando è stato restaurato il pavimento della chiesa nella cappella attualmente dell’Assunta si è trovato una pietra assai grande marmorea che potrebbe essere di una primitiva chiesa.
Fu per l’impegno dei rettori Antiogo Cara di Terralba (1570–1602), Jordan Garcia di Sassari (1603–1608), Antiogo Uda (1608-1618) e il rettore canonico Antiogo Hallano (1618–1630) che venne realizzata l’attuale parrocchiale.
Il 1630 la chiesa era completa: era ad unica navata, terminava con una cap-pella presbiterale voltata a due cappelle ad esse adiacenti. Successivamente vennero aggiunte le cappelle e gli ornamenti.
Solo nel 1904 la chiesa appariva nell’attuale situazione, al punto che la consacrazione della Chiesa avvenne solo nel 1926 (20 marzo).
Scrivo questo per dire dell’impegno per la costruzione e il decoro della chiesa che coinvolse tutta la Comunità di Guspini per quasi quattro secoli. Il nostro sforzo in questi anni è stato quello di conservare, restaurare, valorizzare il frutto di questo impegno.
Impegno che è frutto di fede autentica, di viva devozione a San Nicolò, di senso di comunità, di orgoglio di identità.
Un’autentica radicata nella devozione a San Nicolò. Se si conoscesse bene la vita del Santo Vescovo Nicolò si constaterebbe che molta dell’identità vera della comunità di Guspini trova origine, radice, fondamento, ispirazione autentica nel suo esempio.
È bello conoscere il passato (non posso non ammirare lo sforzo che stanno facendo alcuni – ha incominciato d. Edmondo Locci, guspinese – per conoscere il passato di Guspini). Andrebbe approfondita anche la storia di fede, di apo-stolato, di impegno civile di alcuni rettori di Guspini. Quelle azioni erano dettate dalla devozione a San Nicolò, dall’esempio della sua vita.
La devozione a San Nicolò (con quella a Santa Maria) ha dato l’identità a Guspini. Prima che il cambiamento cancelli tutto è indispensabile che si riacquisti la memoria storica, i tesori della memoria non devono restare chiusi negli scrigni, il Vangelo dice che lo scriba buono deve saper attingere allo scrigno per dare valori vecchi e nuovi.
Anche la festa del Patrono il sei dicembre è per attingere a questo scrigno.
Buona festa a tutti!
Don Angelo

 

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