I sacerdoti

Don Nico MassaParroco

mons. Antonio Massa (per tutti don Nico) è nato a Gonnosfanadiga il 21 luglio 1948.
È stato nominato parroco della parrocchia San Nicolò Vescovo in Guspini, dove ha fatto il suo ingresso il 5 settembre 2014, accompagnato dal vescovo mons. Giovanni Dettori, dai confratelli presbiteri, dai fedeli della comunità parrocchiale di Villacidro dove era parroco e accolto dai sacerdoti e dai fedeli delle tre comunità parrocchiali di Guspini.
Dopo un anno nel Seminario Vescovile di Villacidro (1963) ha seguito il corso di studi del liceo, di filosofia e di teologia nel Seminario di Cuglieri, in seguito trasferito a Cagliari nel 1971.
Il 19 agosto del 1972 è stato ordinato presbitero dall’allora vescovo della diocesi di Ales – Terralba, mons. Antonio Tedde (1948 – 1982). Dopo la sua ordinazione è stato nominato viceparroco ad Arbus dal 1972 al 1984 e ha studiato Filosofia all’Università di Cagliari.
È stato cofondatore e condirettore, poi direttore, dell’Istituto di Scienze Religiose in Villacidro (poi trasferito a San Gavino Monreale).
Ha insegnato Filosofia teoretica nel medesimo Istituto e nell’Istituto Superiore di Scienze Religiose, annesso alla Facoltà Teologica di Cagliari.
Dal 1984 al 1988 è stato viceparroco della nostra parrocchia di San Nicolò in Guspini, dove animava la pastorale giovanile.
Dal 1988 al 1994 è stato parroco della parrocchia San Nicolò Vescovo ad Arcidano, quindi parroco della parrocchia San Pietro Apostolo a Terralba e contemporaneamente della Beata Vergine di Bonaria nella frazione di Marceddì.
Dal 2007 al 2014 è stato parroco della comunità Sant’Antonio a Villacidro.
È vicario Episcopale per la Pastorale e la Comunicazione e nel 1995 ha ricevuto il titolo onorifico di Cappellano di Sua Santità, meritando così l’appellativo di monsignore. È inoltre membro del Consiglio Presbiterale Diocesano, di cui è anche segretario, e moderatore del Consiglio Pastorale Diocesano.
È membro della Commissione Presbiterale Regionale, di cui è stato Segretario per tre quinquenni, e membro della Commissione Presbiterale Italiana.
Attualmente è moderatore del Sinodo Diocesano.

Don Nico Massa con il Vescovo della diocesi di Ales-Terralba S.E. Mons. Giovanni Dettori

Don Nico Massa con il Vescovo della diocesi di Ales-Terralba S.E. Mons. Giovanni Dettori

Predecessori

Don Angelo Pittaumons. Angelo Pittau (2001 - 2014)

È stato parroco della parrocchia San Nicolò vescovo di Guspini, dal 2001 al 5 settembre 2014.
È nato a Villacidro nel 1939. Viene ordinato sacerdote nel 1965 e, dopo essere stato viceparroco a Tuili, nel 1975 parte missionario nel Vietnam, docente nel Pontificio Seminario e nel Seminario Diocesano di Dalat dove consegue la Licenza in Teologia Pastorale nella locale Facoltà Pontificia.
Dopo tre mesi da prete operaio in Francia rientra in Italia, accettato dal Card. Pellegrino, dove, assieme ad un sacerdote diocesano, fonda la parrocchia "L'Ascensione" nella periferia di Torino, continuando il lavoro di prete operaio e di sacerdote della parrocchia.
Nel 1974 viene richiamato in Sardegna da mons. Tedde e nominato parroco fondatore della parrocchia "Madonna del Rosario" a Villacidro; inizia in un garage ma costruisce, in seguito, la chiesa, la casa parrocchiale, l'oratorio, le palestre e la chiesa succursale di sant’Ignazio da Laconi.
Nel 1978 si laurea in pedagogia a pieni voti nell'Università di Sassari e pubblica la tesi sul settimanale diocesano "Nuovo Cammino".
Si impegna perché sorga la Caritas nelle parrocchie e nel 1984 fonda i Centri d'Ascolto a Villacidro, Lunamatrona, Terralba, Guspini, Oristano e Cabras e, qualche anno dopo, anche in Bosnia e Croazia. Con il Centro d'Ascolto fonda anche alcune cooperative sociali per i disoccupati.
Fonda inoltre diverse comunità terapeutiche e di pronta accoglienza: "Alle Sorgenti" a Morgongiori nel 1988, "San Michele" a Serramanna nel 1990, "Betania" a Guspini nel 1997, "San Michele 2" a Sanluri Stato nel 1998 e "Il Salvatore" a Villacidro nel 2000 della quale ne è tutt'oggi il direttore.
Sempre nel 2000 restaura la "Casa al Mare" della Diocesi e vi fonda una Scuola Professionale per minori.
È membro del Consiglio Presbiterale Diocesano ed è stato membro del Consiglio Pastorale Diocesano. Nel 1986 è stato nominato Direttore della Caritas Diocesana. È presidente del Coordinamento delle Comunità Terapeutiche della Sardegna ed è stato membro della Consulta Nazionale per le Tossicodipendenze. È presidente del Comitato Promotore del Centro Servizi del Volontariato "Sardegna Solidale" e membro dell'Osservatorio Regionale del Volontariato.
E' stato docente di religione nel Liceo di Villacidro dal 1975 al 1994. Nel 2002 è stato nominato Delegato Vescovile per le Opere Socio - Assistenziali nella Diocesi di Ales - Terralba, e nel 1991 Cappellano di Sua Santità.
Nel corso del suo mandato a Guspini si è impegnato per il restauro dell'antica chiesa parrocchiale dedicata a San Nicolò Vescovo.

Quattrocento anni: i sacerdoti della parrocchia di San Nicolò Vescovo a Guspini

mons. Salvatore Spettu (1984 – 2008) [Villacidro, 14 gennaio 1941 - Guspini, 21 agosto 2008]
mons. Michele Pinna (1972 – 1984)
mons. Salvatore Piano (1955 – 1972)
can. Raffaele Cabitza (1919 – 1955)
can. Pietro Mameli (1898 – 1918)
dott. Antonio Giuseppe Serra Cancedda (1848 – 1883)
rett. Antioco Raimondo Cancedda (1844 – 1848)
rett. Antonio Ruju (1820 – 1824)
vicerettore Michele Pinna (1815 – 1820)
dott. Antioco Giovanni Carta (1804 – 1815)
vice-parroco Joseph Murgia (1803 – 1804)
rett. dott. Juan Pablo Sirena (1777 – 1803)
dott. Antioco Giovanni Carta (1759 – 1777)
rett. Francesco Serra (1731 – 1752)
rett. Giovanni Antonio Rossetto (1724 – 1730)
rett. Baquis Angel Flores (1694 – 1706)
rett. dott. Geromi Cugia (1668 – 1683)
rett. Diego Dettori (1652 – 1656)
rett. Giovanni Battista Piredda (1634 – 1652)
rett. Gavino Arolla (1630 – 1634)
rett. Antiogo Hollano (1618 – 1630)
rett. Antiogo Uda (1608 – 1618)
rett. Antiogo Cara (1570 – 1602): primo rettore e costruttore della chiesa parrocchiale dedicata a San Nicolò Vescovo.

Don Dario Sannain ricordo

Can. Dario Sanna. Nato a Guspini il 10 febbraio 1927, è stato ordinato sacerdote il 9 agosto 1953. Il 9 agosto 2008 ha festeggiato assieme alla nostra comunità 55 anni di sacerdozio. Ci ha lasciati il 21 agosto 2008 dopo anni di grata collaborazione.

Il ricordo di Don Marco Statzu

Don Dario Sanna ci ha lasciati

Si può essere tentati di divenire prosaici nel descrivere i funerali di un sacerdote, nel dire, per esempio, che hanno concelebrato tre vescovi (mons. Giovanni Dettori, Mons. Giuseppe Pittau e Mons. G.Paolo Zedda) e una quarantina di sacerdoti. Si può essere prosaici nel dire che la chiesa di san Nicolò era troppo piccola per contenere la gente venuta a dare l’ultimo saluto a don Sanna, tanto che sono stati sistemati degli altoparlanti sul campanile per permettere alle tantissime persone rimaste fuori di ascoltare e partecipare comunque alla Messa. Si può essere prosaici nel dire che erano presenti i sindaci di Villacidro, di Sardara e di Guspini.
Si può essere prosaici nel dire che sono state pronunciate durante il funerale parole di ricordo e di ringraziamento molto commoventi, che hanno toccato il cuore delle persone presenti.
Si può essere prosaici persino nel dire che don Sanna ci ha lasciati quando meno ce lo aspettavamo, e che tutto si è svolto in un giorno e una notte, proprio come l’albero di Giona.
Ma non siamo prosaici se diciamo che don Sanna a quel momento si era preparato con un lungo allenamento, fatto di fedeltà alla piccole cose, fatto di molta ironia, di partecipazione umana e cristiana alla vita degli altri (immancabile la sua domanda sull’ascendenza familiare fatta a tutti quelli che non conosceva).
“Sono un peccatore” – mi disse una volta nelle nostre chiacchierate in sacrestia – “ma sono anche fiducioso nella misericordia infinita di Dio”.
Era così don Sanna: cercava di raggiungere giorno dopo giorno quella semplicità raccomandata da Gesù per avere accesso al Regno dei cieli, quel distacco progressivo da tutto per cercare l’unica cosa essenziale.
Non era un tipo facile, don Sanna, ma era capace di rispettare il nostro modo di fare pur non condividendolo appieno, con la scusa che lui ormai “non era più aggiornato” e che dunque doveva lasciare spazio ai giovani.
Non è facile raccontare i funerali di un prete, di un prete come lui che ha conosciuto centinaia e centinaia di persone e che di tutte cercava di ricordare il nome (quanto si arrabbiava “perché, diceva, dopo l’ictus la mia memoria non funziona più e non ricordo i nomi!”), non è facile raccontare i suoi funerali perché bisognerebbe raccontare anche la vita di quelle persone che sono venute a porgergli l’ultimo saluto, persone che ha incontrato e a cui ha voluto bene.
Non è facile perché non si tratta solo di dire dei numeri, ma sarebbe necessario mostrare tutte le sfumature dei rapporti, tutti i colori delle sue parole, tutta la pazienza dei suoi gesti, della sua fedeltà al quotidiano: tutte cose che restano custodite nel nostro cuore come una testimonianza e un aiuto.
Per noi cristiani le esequie sono la preghiera di una comunità che crede nella risurrezione del Signore e ad essa partecipa nella fede: questo abbiamo fatto anche il 23 agosto scorso nel salutare don Sanna, celebrando la sua nascita al Cielo.
Grazie don Sanna per la tua stima e la tua amicizia, grazie per la tua testimonianza silenziosa, anche nella decadenza fisica, grazie per il tuo servizio umile alla parrocchia e alle singole persone. Ora sei divenuto parte di quel grande ringraziamento che sale a Dio attraverso suo Figlio, e in Dio puoi intercedere anche per noi.

(http://maioba.blogspot.it/2008/08/don-sanna-ci-ha-lasciati2.html)